Università degli studi di Catania
Teorie cospirative, disordine informativo e policy di contrasto dell’Unione europea
Abstract
dc:descriptionTeorie cospirative e informazioni false costituiscono fenomeni di crescente interesse per studiosi e decisori politici. In questa tesi si ricostruisce innanzitutto la letteratura sulle teorie cospirative e sulla disinformazione in Occidente fra i secoli XX e XXI e si individuano le differenze fra i due fenomeni. Al termine di questo excursus si propone una definizione neutralizzante dei concetti di “cospirazione” e di “teorie cospirative”; si individua l’insorgenza di entrambi i fenomeni all’interno degli ordinari processi decisionali fra soggetti in conflitto e in condizioni di opacità informativa; si evidenzia l’emergere delle preoccupazioni sulle fake news nell’ambito del conflitto politico dopo il 2016; si afferma la non totale sovrapponibilità fra teorie cospirative e disordine informativo; si configurano alcune teorie cospirative come promesse utopistiche. In secondo luogo, si esaminano tre grandi teorie cospirative: l’Eurocomplotto, il Piano Kalergi, il Complotto sanitario. Quindi si suggerisce un approccio di studio che tenga conto di tre dimensioni: lo specifico contenuto narrativo delle teorie, le aree di policy cui ogni narrazione cospirativa si riferisce, la ripartizione dei teorici della cospirazione in segmenti caratterizzati da differenti motivazioni. Dopo aver proposto l’esistenza di un nesso fra teorie cospirative e conflitti di potere e, pertanto, anche fra teorie cospirative e politiche pubbliche, nella tesi si svolge un’analisi della policy europea del 2018 per il contrasto alla disinformazione. Nell’analisi si ripercorre il processo di elaborazione di tale policy, dall’ingresso del problema nell’agenda setting europea fino alla valutazione svolta dalla Corte dei conti europea. L’analisi evidenzia che la disinformazione fu problematizzata come attacco all’Unione europea, da parte di attori ostili, attuato nel campo di battaglia dell’informazione on line. Tale problematizzazione iniziale lasciava in ombra perduranti crisi e conflitti interni all’Unione, dei quali teorie cospirative e disordine informativo costituivano un sintomo e sui quali vari attori alla ricerca della disruption del sistema potevano fare leva. La policy elaborata dall’Unione non affrontò quelle crisi e quei conflitti, ma si orientò per il controllo dei contenuti on line. Il decisore europeo non affrontò il potenziale di delegittimazione di cui sono dotate, in particolare, le teorie cospirative anti-istituzionali e anti-europee, non rafforzò la democraticità interna dell’Unione europea e mantenne una regolazione obsoleta dello spazio digitale, ossia la Direttiva sull’e-commerce del 2000. Politiche diverse furono avviate solamente dal 2020, con il Piano per la democrazia europea e con le proposte di una nuova regolazione del mercato e dei servizi digitali.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli studi di Catania
- Year dc:date
- 2022
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- FALDUZZI, CONCETTA
- Contributors dc:contributor
-
- SAMPUGNARO, ROSSANA
Subjects
dc:subject × 2- Conspiracy theories, information disorder, crises and conflicts inside and outside the European Union, institutional delegitimization, fundamental rights
- Teorie cospirative, disordine informativo, crisi e conflitti interni ed esterni all’Unione europea, delegittimazione istituzionale, diritti fondamentali, policy europea contro la disinformazione
Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright
- license uri:iris.PUB02
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/20.500.11769/581343
- OAI identifier oai:identifier
- oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/581343