{"id":{"repo_id":"catania","oai_identifier":"oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/581210"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/catania/oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/581210","repository":{"repo_id":"catania","name":"Università degli Studi di Catania","base_url":"https://www.iris.unict.it/oai/request"},"display":{"title":"Signorie a Confronto. Gli Aleramici e gli Avenel-Maccabeo nella Sicilia normanna","abstract":"Nell’ambito di questa ricerca, ci si è occupati di indagare le vicende dei due importanti casati della Sicilia del XII secolo: si è così cercato di porre nella giusta luce le figure di Enrico e Simone «del Vasto» nonché della dominatrix Adelicia. Di essi, attraverso lo studio delle pergamene originali (cento diplomi circa), si è cercato di ricostruire le vicende familiari, l’estensione territoriale delle loro signorie (soffermandomi sui castelli e i casalia tenuti), le dinamiche di fondazione e di dotazione di taluni monasteri, affrontando per la prima volta il tema dei diritti signorili nell’isola e del ruolo giocato dai ceti elitari all’interno della consorteria Aleramica e Avenel-Maccabeo. A latere, ci si è occupati di studiare pure i diplomi di fondazione delle priorie ubicate sul versante meridionale dell’Etna, riuscendo a rintracciare ciò che rimane delle chiese medievali e degli hospitales, ubicati lungo gli itinerari in uso durante il XII secolo. Si è così potuto riscoprire edifici sacri come s. Maria de Robore grosso, s. Filippo in Pantano, s. Maria in Valle di Iosaphat di Paternò nonché diversi altri metochia, potendo anche ricostruire l’assetto patrimoniale di ognuno di essi e rintracciare sovente strutture connesse con l’allevamento di cavalli, ma soprattutto cisterne, mulini, paratori e condutture medievali.","abstract_html":"Nell’ambito di questa ricerca, ci si è occupati di indagare le vicende dei due importanti casati della Sicilia del XII secolo: si è così cercato di porre nella giusta luce le figure di Enrico e Simone «del Vasto» nonché della dominatrix Adelicia. Di essi, attraverso lo studio delle pergamene originali (cento diplomi circa), si è cercato di ricostruire le vicende familiari, l’estensione territoriale delle loro signorie (soffermandomi sui castelli e i casalia tenuti), le dinamiche di fondazione e di dotazione di taluni monasteri, affrontando per la prima volta il tema dei diritti signorili nell’isola e del ruolo giocato dai ceti elitari all’interno della consorteria Aleramica e Avenel-Maccabeo. A latere, ci si è occupati di studiare pure i diplomi di fondazione delle priorie ubicate sul versante meridionale dell’Etna, riuscendo a rintracciare ciò che rimane delle chiese medievali e degli hospitales, ubicati lungo gli itinerari in uso durante il XII secolo. Si è così potuto riscoprire edifici sacri come s. Maria de Robore grosso, s. Filippo in Pantano, s. 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Maria in Valle di Iosaphat di Paternò nonché diversi altri metochia, potendo anche ricostruire l’assetto patrimoniale di ognuno di essi e rintracciare sovente strutture connesse con l’allevamento di cavalli, ma soprattutto cisterne, mulini, paratori e condutture medievali.","Regarding the scope of my research I actually delved into the vicissitudes of the two important twelfth-century Sicilian Houses. Thus I tried to frame in a earnest light the figures of Enrico and Simone «del Vasto», along with the dominatrix Adelicia. In regard to them, through the systematic study of the original parchment (100 diplomas) I tried to reconstruct the family vicissitudes, the territorial extension of their lordships (focusing on the Castles and the Casalia held), the dynamic of the foundation and allocation of certain monasteries, and deal - for the first time - with the theme of seignorial rights in the Isle of Sicily and the role played by the élite class within the Aleramic and Avenel-Maccabeus coterie. A latere, I also dealt with the study of the official foundation documents regarding the priories in the southern part of Etna. In particular, it was possibile to track down the remains of the medieval churches and the hospitales situated across the routes used during the twelfth century. I thus managed to re-discover sacred buildings such as S. Maria de Robore Grosso, S. Filippo in Pantano, S. Maria in Valle di Iosaphat of Paternò, as well as several other metochia. I was also able to reconstruct the financial capital of each one of them and trail some structures linked to horse breeding, but most of all cisterns, mills and medieval pipelines."]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["Signorie a Confronto. Gli Aleramici e gli Avenel-Maccabeo nella Sicilia normanna"]}]}],"canonical_facts":{"dc:contributor":["Mursia, Antonio","ARCIFA, Lucia"],"dc:creator":["MURSIA, ANTONIO"],"dc:date":["2019-12-18"],"dc:description":["Nell’ambito di questa ricerca, ci si è occupati di indagare le vicende dei due importanti casati della Sicilia del XII secolo: si è così cercato di porre nella giusta luce le figure di Enrico e Simone «del Vasto» nonché della dominatrix Adelicia. 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