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Università degli Studi di Cagliari

"In Lumine Dai". La dimensione religiosa in Max Scheler e sue matrici agostiniane

Abstract

dc:description

‘Relazione’ è la cifra con cui si deve intendere il presente lavoro. Relazione come legame, come vincolo, come rapporto; relazione con altro da sè, che provoca le risposte e le azioni, attraverso le quali si puo cogliere l’uomo. L’esistenza umana è costituita da una trama di rapporti e di incontri con tutta la realtà; se dobbiamo identificare qualcuno o noi stessi, immediatamente facciamo ricorso alla descrizione di una relazione: parliamo di parenti, di amici, di colleghi; anche il nostro nome, che ci risparmia la fatica di raccontare una storia troppo lunga ogni qualvolta ci si debba presentare, indica una relazione. Relazione tra noi e gli altri, ma anche tra noi e l’ambiente con cui interagiamo: siamo studenti, soldati, commercianti, pianisti, muratori, sportivi, ecc.; siamo tutte le relazioni che abbiamo con noi stessi, con gli altri, con il mondo e ad ogni nostra relazione corrisponde una particolare azione che la instaura. Il subisso di azioni che l’uomo intraprende nella sua esistenza trova il centro unificatore in una relazione fondante, quella tra l’uomo e Dio; unicamente in questo elevato e profondo rapporto l’uomo realizza pienamente la sua persona. La religione indica propriamente tale relazione. L’affondo nell’etimologia di questo termine permette di risalire al suo significato; infatti, religione potrebbe derivare sia dal verbo relego (raccogliere dietro a sè), sia dal verbo religo (legare, vincolare); la religione lega a se come raccolta attraverso norme sacre, vincoli. Max Scheler è consapevole del valore fondante della dimensione religiosa per la persona. Tutta la sua indagine antropologica è tesa ad individuare le coordinate della “posizione dell’uomo nel cosmo” a partire da questa “origine”; ciò è valido, per Scheler, anche indipendentemente dall’affermazione vera e propria dell’esistenza di Dio, dalla concezione teistica, almeno col significato che l’uomo è perchè conosce e vuole qualche cosa che trascende se stesso, ma non qualunque cosa: qualcosa che ha la natura del santo, del divino.

Degree

thesis:*
Grantor dc:publisher
Università degli Studi di Cagliari
Year dc:date
2008

Author and committee

dc:creator, dc:contributor.*
Author dc:creator
  • DEMURU, FEDERICA

Subjects

dc:subject × 5

Rights

dc:rights
Statement dc:rights
  • info:eu-repo/semantics/openAccess
  • license:Non specificato
Language dc:language
ita

Identifiers

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Handle dc:identifier
http://hdl.handle.net/11584/265879
OAI identifier oai:identifier
oai:iris.unica.it:11584/265879

Chain of custody

source
Harvested from
Università di Cagliari
Base URL
iris.unica.it/oai/request
Last updated
2026-07-24
Source record
OAI-PMH GetRecord
citation

DEMURU, FEDERICA. "In Lumine Dai". La dimensione religiosa in Max Scheler e sue matrici agostiniane. Università degli Studi di Cagliari, 2008. http://hdl.handle.net/11584/265879