{"id":{"repo_id":"bologna","oai_identifier":"oai:amsdottorato.cib.unibo.it:1791"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/bologna/oai:amsdottorato.cib.unibo.it:1791","repository":{"repo_id":"bologna","name":"Università di Bologna","base_url":"https://amsdottorato.unibo.it/cgi/oai2"},"display":{"title":"Aspetti cognitivi dell'epilessia frontale notturna","abstract":"Si tratta di uno studio osservazionale analitico di coorte prospettico volto a rilevare disfunzioni neuropsicologiche nei pazienti affetti da epilessia frontale notturna, attraverso una batteria di test che esplora i seguenti domini cognitivi: intelligenza generale, memoria, linguaggio, funzioni esecutive, attenzione, vigilanza, tempi di reazione, percezione della qualitÃ della vita ed eventuale presenza di sintomi psichiatrici. Lo studio ha un follow up medio di 20 anni e riporta, per la prima volta in letteratura, lâ��evoluzione clinica dei soggetti che hanno avuto un esordio dellâ��epilessia in etÃ evolutiva. Fino ad ora, lâ��epilessia frontale notturna Ã¨ stata associata a disfunzioni cognitive nei soli casi di famiglie affette e nelle quali Ã¨ stato possibile rilevare il difetto genetico. Questo studio ha rilevato la prevalenza di disturbi cognitivi e psichici in un campione di 24 soggetti affetti, mediante la somministrazione di una batteria di test specifica. I risultati sono stati analizzati con il programma statistico SPSS. Tutti i soggetti presentano abilitÃ cognitive inferiori alla media in uno o piÃ¹ test ma il quoziente intellettivo risulta normale nei tre quarti del campione. Il ritardo mentale Ã¨ piÃ¹ frequente e piÃ¹ grave nei soggetti idiopatici rispetto a quelli con alterazioni morfologiche frontali rilevate alla risonanza magnetica. Sono risultati piÃ¹ frequenti i disturbi della memoria, soprattutto quella a lungo termine e del linguaggio rispetto a quelli di tipo disesecutivo. Tutti i soggetti, che non hanno ottenuto un controllo delle crisi, manifestano una percezione della qualitÃ della vita inferiore alla media. Eâ�� stata valutata lâ��influenza delle variabili cliniche (etÃ di esordio dellâ��epilessia, frequenza e semeiologia delle crisi, durata della malattia e terapia antiepilettica), le anomalie elettroencefalografiche e le anomalie rilevate alla risonanza magnetica. Le variabili che sono in rapporto con un maggiore numero di disfunzioni neuropsicologiche sono: lâ��elevata frequenza di crisi allâ��esordio, lâ��associazione con crisi in veglia, la presenza di crisi parziali secondariamente generalizzate e lâ��assunzione di una politerapia. I disturbi psichici prevalgono nei soggetti con anomalie elettroencefalografiche frontali sinistre. I dati neuropsicologici suggeriscono una disfunzione cognitiva prevalentemente fronto-temporale e, assieme ai dati clinici ed elettroencefalografici, sembrano confermare lâ��origine mesiale e orbitale frontale delle anomalie epilettiche nellâ��epilessia frontale notturna.","abstract_html":"Si tratta di uno studio osservazionale analitico di coorte prospettico volto a rilevare disfunzioni neuropsicologiche nei pazienti affetti da epilessia frontale notturna, attraverso una batteria di test che esplora i seguenti domini cognitivi: intelligenza generale, memoria, linguaggio, funzioni esecutive, attenzione, vigilanza, tempi di reazione, percezione della qualitÃ della vita ed eventuale presenza di sintomi psichiatrici. Lo studio ha un follow up medio di 20 anni e riporta, per la prima volta in letteratura, lâ��evoluzione clinica dei soggetti che hanno avuto un esordio dellâ��epilessia in etÃ evolutiva. Fino ad ora, lâ��epilessia frontale notturna Ã¨ stata associata a disfunzioni cognitive nei soli casi di famiglie affette e nelle quali Ã¨ stato possibile rilevare il difetto genetico. Questo studio ha rilevato la prevalenza di disturbi cognitivi e psichici in un campione di 24 soggetti affetti, mediante la somministrazione di una batteria di test specifica. I risultati sono stati analizzati con il programma statistico SPSS. Tutti i soggetti presentano abilitÃ cognitive inferiori alla media in uno o piÃ¹ test ma il quoziente intellettivo risulta normale nei tre quarti del campione. Il ritardo mentale Ã¨ piÃ¹ frequente e piÃ¹ grave nei soggetti idiopatici rispetto a quelli con alterazioni morfologiche frontali rilevate alla risonanza magnetica. Sono risultati piÃ¹ frequenti i disturbi della memoria, soprattutto quella a lungo termine e del linguaggio rispetto a quelli di tipo disesecutivo. Tutti i soggetti, che non hanno ottenuto un controllo delle crisi, manifestano una percezione della qualitÃ della vita inferiore alla media. Eâ�� stata valutata lâ��influenza delle variabili cliniche (etÃ di esordio dellâ��epilessia, frequenza e semeiologia delle crisi, durata della malattia e terapia antiepilettica), le anomalie elettroencefalografiche e le anomalie rilevate alla risonanza magnetica. Le variabili che sono in rapporto con un maggiore numero di disfunzioni neuropsicologiche sono: lâ��elevata frequenza di crisi allâ��esordio, lâ��associazione con crisi in veglia, la presenza di crisi parziali secondariamente generalizzate e lâ��assunzione di una politerapia. I disturbi psichici prevalgono nei soggetti con anomalie elettroencefalografiche frontali sinistre. I dati neuropsicologici suggeriscono una disfunzione cognitiva prevalentemente fronto-temporale e, assieme ai dati clinici ed elettroencefalografici, sembrano confermare lâ��origine mesiale e orbitale frontale delle anomalie epilettiche nellâ��epilessia frontale notturna.","abstract_has_math":false,"creators":["Scano, Maria Carmen <1974>"],"institution":"Alma Mater Studiorum - Università di Bologna","degree_name":null,"degree_level":null,"degree_discipline":null,"degree_department":null,"school":null,"contributors":["Gallassi, Roberto","Provini, Federica"],"advisors":[],"committee_chairs":[],"committee_members":[],"year":2009,"date_issued":"2009-04-21","date_published":"2009-04-21","updated_at":"2026-07-24T01:12:19Z","subjects":["MED/26 Neurologia"],"languages":["it"],"rights":["info:eu-repo/semantics/restrictedAccess"],"rights_urls":[],"identifier_entries":[{"key":"dc:identifier","label":"Identifier","values":["urn:nbn:it:unibo-1469","Scano, Maria Carmen (2009) Aspetti cognitivi dell'epilessia frontale notturna, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Medicina del sonno <https://amsdottorato.unibo.it/view/dottorati/DOT273/>, 21 Ciclo."],"render_values":[{"text":"urn:nbn:it:unibo-1469","href":null,"code":true},{"text":"Scano, Maria Carmen (2009) Aspetti cognitivi dell'epilessia frontale notturna, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Medicina del sonno <https://amsdottorato.unibo.it/view/dottorati/DOT273/>, 21 Ciclo.","href":null,"code":true}]}]},"links":{"outbound_url":null,"outbound_label":null,"outbound_source":null},"metadata_groups":[{"id":"people","label":"People","entries":[{"key":"dc:contributor","label":"Contributor","values":["Gallassi, Roberto","Provini, Federica"]},{"key":"dc:creator","label":"Author","values":["Scano, Maria Carmen <1974>"]}]},{"id":"academic_context","label":"Academic Context","entries":[{"key":"dc:date","label":"Dc Date","values":["2009-04-21"]},{"key":"dc:publisher","label":"Institution","values":["Alma Mater Studiorum - Università di Bologna"]},{"key":"dc:relation","label":"Dc Relation","values":["https://amsdottorato.unibo.it/id/eprint/1791/"]},{"key":"dc:type","label":"Dc Type","values":["Doctoral Thesis","PeerReviewed"]}]},{"id":"subjects_keywords","label":"Subjects and Keywords","entries":[{"key":"dc:subject","label":"Dc Subject","values":["MED/26 Neurologia"]}]},{"id":"language_rights","label":"Language and Rights","entries":[{"key":"dc:language","label":"Dc Language","values":["it"]},{"key":"dc:rights","label":"Dc Rights","values":["info:eu-repo/semantics/restrictedAccess"]}]},{"id":"identifiers","label":"Identifiers","entries":[{"key":"dc:identifier","label":"Identifier","values":["https://amsdottorato.unibo.it/id/eprint/1791/1/scano_maria_carmen_tesi.pdf","urn:nbn:it:unibo-1469","Scano, Maria Carmen (2009) Aspetti cognitivi dell'epilessia frontale notturna, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Medicina del sonno <https://amsdottorato.unibo.it/view/dottorati/DOT273/>, 21 Ciclo."]}]},{"id":"additional","label":"Additional Metadata","entries":[{"key":"dc:description","label":"Description","values":["Si tratta di uno studio osservazionale analitico di coorte prospettico volto a rilevare disfunzioni neuropsicologiche nei pazienti affetti da epilessia frontale notturna, attraverso una batteria di test che esplora i seguenti domini cognitivi: intelligenza generale, memoria, linguaggio, funzioni esecutive, attenzione, vigilanza, tempi di reazione, percezione della qualitÃ della vita ed eventuale presenza di sintomi psichiatrici. Lo studio ha un follow up medio di 20 anni e riporta, per la prima volta in letteratura, lâ��evoluzione clinica dei soggetti che hanno avuto un esordio dellâ��epilessia in etÃ evolutiva. Fino ad ora, lâ��epilessia frontale notturna Ã¨ stata associata a disfunzioni cognitive nei soli casi di famiglie affette e nelle quali Ã¨ stato possibile rilevare il difetto genetico. Questo studio ha rilevato la prevalenza di disturbi cognitivi e psichici in un campione di 24 soggetti affetti, mediante la somministrazione di una batteria di test specifica. I risultati sono stati analizzati con il programma statistico SPSS. Tutti i soggetti presentano abilitÃ cognitive inferiori alla media in uno o piÃ¹ test ma il quoziente intellettivo risulta normale nei tre quarti del campione. Il ritardo mentale Ã¨ piÃ¹ frequente e piÃ¹ grave nei soggetti idiopatici rispetto a quelli con alterazioni morfologiche frontali rilevate alla risonanza magnetica. Sono risultati piÃ¹ frequenti i disturbi della memoria, soprattutto quella a lungo termine e del linguaggio rispetto a quelli di tipo disesecutivo. Tutti i soggetti, che non hanno ottenuto un controllo delle crisi, manifestano una percezione della qualitÃ della vita inferiore alla media. Eâ�� stata valutata lâ��influenza delle variabili cliniche (etÃ di esordio dellâ��epilessia, frequenza e semeiologia delle crisi, durata della malattia e terapia antiepilettica), le anomalie elettroencefalografiche e le anomalie rilevate alla risonanza magnetica. Le variabili che sono in rapporto con un maggiore numero di disfunzioni neuropsicologiche sono: lâ��elevata frequenza di crisi allâ��esordio, lâ��associazione con crisi in veglia, la presenza di crisi parziali secondariamente generalizzate e lâ��assunzione di una politerapia. I disturbi psichici prevalgono nei soggetti con anomalie elettroencefalografiche frontali sinistre. I dati neuropsicologici suggeriscono una disfunzione cognitiva prevalentemente fronto-temporale e, assieme ai dati clinici ed elettroencefalografici, sembrano confermare lâ��origine mesiale e orbitale frontale delle anomalie epilettiche nellâ��epilessia frontale notturna."]},{"key":"dc:format","label":"Dc Format","values":["application/pdf"]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["Aspetti cognitivi dell'epilessia frontale notturna"]}]}],"canonical_facts":{"dc:contributor":["Gallassi, Roberto","Provini, Federica"],"dc:creator":["Scano, Maria Carmen <1974>"],"dc:date":["2009-04-21"],"dc:description":["Si tratta di uno studio osservazionale analitico di coorte prospettico volto a rilevare disfunzioni neuropsicologiche nei pazienti affetti da epilessia frontale notturna, attraverso una batteria di test che esplora i seguenti domini cognitivi: intelligenza generale, memoria, linguaggio, funzioni esecutive, attenzione, vigilanza, tempi di reazione, percezione della qualitÃ della vita ed eventuale presenza di sintomi psichiatrici. Lo studio ha un follow up medio di 20 anni e riporta, per la prima volta in letteratura, lâ��evoluzione clinica dei soggetti che hanno avuto un esordio dellâ��epilessia in etÃ evolutiva. Fino ad ora, lâ��epilessia frontale notturna Ã¨ stata associata a disfunzioni cognitive nei soli casi di famiglie affette e nelle quali Ã¨ stato possibile rilevare il difetto genetico. Questo studio ha rilevato la prevalenza di disturbi cognitivi e psichici in un campione di 24 soggetti affetti, mediante la somministrazione di una batteria di test specifica. I risultati sono stati analizzati con il programma statistico SPSS. Tutti i soggetti presentano abilitÃ cognitive inferiori alla media in uno o piÃ¹ test ma il quoziente intellettivo risulta normale nei tre quarti del campione. Il ritardo mentale Ã¨ piÃ¹ frequente e piÃ¹ grave nei soggetti idiopatici rispetto a quelli con alterazioni morfologiche frontali rilevate alla risonanza magnetica. Sono risultati piÃ¹ frequenti i disturbi della memoria, soprattutto quella a lungo termine e del linguaggio rispetto a quelli di tipo disesecutivo. Tutti i soggetti, che non hanno ottenuto un controllo delle crisi, manifestano una percezione della qualitÃ della vita inferiore alla media. Eâ�� stata valutata lâ��influenza delle variabili cliniche (etÃ di esordio dellâ��epilessia, frequenza e semeiologia delle crisi, durata della malattia e terapia antiepilettica), le anomalie elettroencefalografiche e le anomalie rilevate alla risonanza magnetica. Le variabili che sono in rapporto con un maggiore numero di disfunzioni neuropsicologiche sono: lâ��elevata frequenza di crisi allâ��esordio, lâ��associazione con crisi in veglia, la presenza di crisi parziali secondariamente generalizzate e lâ��assunzione di una politerapia. I disturbi psichici prevalgono nei soggetti con anomalie elettroencefalografiche frontali sinistre. I dati neuropsicologici suggeriscono una disfunzione cognitiva prevalentemente fronto-temporale e, assieme ai dati clinici ed elettroencefalografici, sembrano confermare lâ��origine mesiale e orbitale frontale delle anomalie epilettiche nellâ��epilessia frontale notturna."],"dc:format":["application/pdf"],"dc:identifier":["https://amsdottorato.unibo.it/id/eprint/1791/1/scano_maria_carmen_tesi.pdf","urn:nbn:it:unibo-1469","Scano, Maria Carmen (2009) Aspetti cognitivi dell'epilessia frontale notturna, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Medicina del sonno <https://amsdottorato.unibo.it/view/dottorati/DOT273/>, 21 Ciclo."],"dc:language":["it"],"dc:publisher":["Alma Mater Studiorum - Università di Bologna"],"dc:relation":["https://amsdottorato.unibo.it/id/eprint/1791/"],"dc:rights":["info:eu-repo/semantics/restrictedAccess"],"dc:subject":["MED/26 Neurologia"],"dc:title":["Aspetti cognitivi dell'epilessia frontale notturna"],"dc:type":["Doctoral Thesis","PeerReviewed"]},"updated_at":"2026-07-24T01:12:19Z"}