Università degli Studi di Milano
IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ. TRA LIMITI TEORICI E DEGENERAZIONI PRATICHE DELLA LEGISLAZIONE IN MATERIA PENALE
Abstract
dc:descriptionIl presente lavoro di tesi si propone di analizzare, in una prospettiva teorica ed applicativa, il principio di sussidiarietà, fondamento e limite dello ius puniendi. Muovendo dall’assunto di matrice liberale in virtù del quale la pena dovrebbe costituire l’extrema ratio dell’ordinamento, l’indagine si è orientata a verificare se il citato principio conservi ancora oggi una effettiva ed efficace capacità di orientamento e di contenimento dell’espansione legislativa in materia penale. L’elaborato si articola in tre momenti principali. Nel primo capitolo si ricostruiscono le origini teoriche e la portata sistematica del principio di sussidiarietà, individuandone la funzione di metaprincipio ordinante del sistema e le connessioni con i principi di offensività, di proporzionalità, di necessità e di frammentarietà. In questa prospettiva, la sussidiarietà si configura come criterio di razionalità e di legittimazione del diritto penale, volto a garantire l’equilibrio tra difesa sociale e tutela della libertà individuale, come tale suscettibile di un utilizzo non solo in sede di progettazione della politica criminale, ma anche in ipotesi di vaglio della legittimità costituzionale delle scelte legislative. Nel secondo capitolo l’analisi si sposta sul piano sistemico, approfondendo la distinzione tra fenomeni di espansione fisiologica e manifestazioni patologiche dell’intervento penale. Laddove le prime istanze rispondono ad un’esigenza di ragionevole adattamento del diritto ai mutamenti sociali e tecnologici, le seconde si manifestano, invece, quali forme di populismo penale e di diritto simbolico, in cui la pena assume una funzione prevalentemente comunicativa e di rassicurazione collettiva. Il terzo capitolo affronta, infine, una verifica empirica della produzione legislativa italiana dalla XVI alla XIX legislatura, al fine di accertare se l’ordinamento nazionale versi effettivamente in una condizione di ipertrofia penale, come sostenuto dalla maggiore porzione della dottrina. L’analisi quantitativa e qualitativa dei provvedimenti normativi mostra, tuttavia, che l’espansione del penale non assume i tratti di una patologia endemica ed irreversibile, bensì quelli di una deviazione episodica e contingente, riferibile a specifici interventi di natura politica o emergenziale; a questi si affianca, invero, un incremento della penalità fisiologico, risposta naturale all’evoluzione della società ed all’emersione di nuovi beni giuridici, nuove esigenze di tutela e nuove fattispecie criminose. Le conclusioni delineano un quadro nel quale il sistema penale italiano, pur segnato da fasi di espansione disordinata, non può dirsi irrimediabilmente degenerato. L’ipertrofia penale non rappresenta una malattia cronica, bensì un fenomeno episodico e contenibile. In questa prospettiva, il principio di sussidiarietà si rivela non soltanto un canone teorico, ma un possibile rimedio operativo e giuridico: da un lato quale criterio di orientamento per le scelte del legislatore, volto a ricondurre la pena nella sua sede naturale di extrema ratio; dall’altro, quale parametro di legittimità costituzionale, suscettibile di guidare una verifica di dette scelte in sede giudiziale. La ricerca giunge così ad affermare che il diritto penale contemporaneo, se opportunamente governato dal principio di sussidiarietà, può ancora mantenere la propria coerenza con i valori dello Stato di diritto e con la funzione garantista che ne costituisce la ragion d’essere.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2026
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- ALMA, FEDERICA
- Contributors dc:contributor
-
- tutor: G.L. Gatta ; cotutor: A.P.A. Della Bella ; coordinatore: E. Damiani
- F. Alma
- GATTA, GIAN LUIGI
- DAMIANI, ERNESTO
Subjects
dc:subject × 1Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:Creative commons
- license uri:http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/2434/1215215
- OAI identifier oai:identifier
- oai:air.unimi.it:2434/1215215