Università degli Studi di Milano
IL POTENZIALE TRASFORMATIVO DELLE ESPERIENZE DI AGRICOLTURA URBANA. UN'INDAGINE SUI SERVIZI ECOSISTEMICI CULTURALI GENERATI ALL'INTERNO DEL TERRITORIO MILANESE
Abstract
dc:descriptionLa cornice analitica offerta dai servizi ecosistemici viene oggi spesso usata al fine di implementare strategie di tutela ambientale e di conservazione, talvolta ripristino, della biodiversità a diverse scale geografiche. Gli approcci, i metodi e gli strumenti quantitativi sono stati per lungo tempo quelli maggiormente utilizzati dalla comunità scientifica. Tale predilezione appare quasi del tutto immutata in Italia, dove il paradigma è stato introdotto a partire dal 2011. La marginalità degli aspetti qualitativi, connessi alla sfera socio-culturale, si rispecchia chiaramente nel medesimo contesto nazionale anche all’interno della Legge n. 221/2015. Una seconda cornice analitica, denominata Nature Contribution to People (NCP), ha fatto la propria comparsa all’interno del dibattito scientifico internazionale a partire dal 2015. Essa include ed espande quella dei servizi ecosistemici e non risulta essere stata ad oggi ancora assimilata dalla produzione scientifica nazionale. Tale paradigma non si pone come obiettivo primario quello di categorizzare i benefici prodotti dagli ecosistemi, ma piuttosto mira ad acquisire una ricca e profonda conoscenza delle relazioni socio-ecologiche alla scala locale. Se da un lato non si è a conoscenza di studi scientifici, nazionali e internazionali, che hanno applicato all’ambito dell’agricoltura urbana il più recente quadro analitico, quello dei servizi ecosistemici è stato spesso utilizzato in riferimento a tali esperienze, in diversi contesti geografici. La presente tesi di dottorato si muove su spinta di uno specifico obiettivo: quello di individuare i benefici generati da due esperienze di agricoltura urbana situate presso il margine orientale e occidentale del Comune di Milano, rappresentative di due distinte fasi storiche dello sviluppo dell’agricoltura urbana all’interno del medesimo contesto territoriale. Quella maggiormente consolidata, il Boscoincittà, si colloca presso il confine occidentale, in prossimità del quartiere Figino. La più recente, Cascina Sant’Ambrogio, si trova invece presso il margine orientale, all’interno del quartiere Forlanini. Gli elementi osservati presso questi due casi di studio, rilevati attraverso metodi e strumenti caratteristici della ricerca qualitativa, consento a parere dell’autrice di raggiungere una complessa e profonda conoscenza del fenomeno indagato. Lo studio presentato non vuole solo arricchire la conoscenza accademica sul tema e mettere in luce processi – compresi i loro aspetti più controversi – che possono generare, ma anche ostacolare, la produzione di benefici, che possono talvolta essere categorizzati come servizi ecosistemici. Il presente contributo mira piuttosto a produrre una conoscenza trasformativa, utile agli attori territoriali per rendere questo tipo di esperienze più sostenibili o rigenerative, a seconda degli approcci, sotto il profilo ambientale e maggiormente inclusive sotto il profilo sociale.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2024
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- CAPOCEFALO, VALENTINA
- Contributors dc:contributor
-
- tutor: F. M. Lucchesi ; coordinatore: F. Slavazzi
- V. Capocefalo
- LUCCHESI, FLAVIO MASSIMO
- SLAVAZZI, FABRIZIO
Subjects
dc:subject × 1Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Identifier
-
http://dx.doi.org/10.13130/capocefalo-valentina_phd2024-01-24
10.13130/capocefalo-valentina_phd2024-01-24 - OAI identifier oai:identifier
- oai:air.unimi.it:2434/1043255