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Università degli studi di Catania

L'impatto degli antipsicotici long-acting sui marker della neuroinfiammazione associati alla schizofrenia

Abstract

dc:description

Diverse ricerche hanno suggerito una relazione tra schizofrenia e alterazioni del sistema immunitario, e in particolare nei livelli di citochine e chemochine. Le chemo-citochine sono proteine di segnalazione intercellulare, che svolgono un ruolo cruciale nella regolazione della risposta immunitaria e dell'infiammazione. La fisiopatologia della schizofrenia è stata associata a diverse chemo-citochine pro-infiammatorie e anti-infiammatorie. In particolare, si ritiene che la schizofrenia sia causalmente legata all'attivazione del complesso inflammasoma e alla conseguente generazione di citochine pro-infiammatorie, come IL-1β e IL-18. Questo studio si propone di esaminare la relazione tra i livelli ematici di cito-chemochine, come IL-1β, IL-18, TGF-β1, RANTES, Eotaxina, e la somministrazione di terapia con antipsicotici iniettivi di prima e seconda generazione a rilascio prolungato. Lo studio è stato effettuato su un campione di 18 pazienti con schizofrenia, suddivisi in due gruppi, a cui erano stati somministrati rispettivamente gli antipsicotici iniettivi Paliperidone Palmitato (PAL-LAI) e Aloperidolo Decanoato (HD). Entrambi i gruppi sono stati sottoposti a prelievo ematico per il dosaggio delle chemo-citochine e valutati nel profilo psicopatologico tramite la Positive and Negative Syndrome Scale (PANSS), per la schizofrenia, e il MoCA (Montreal Cognitive Assessment) per la funzione cognitiva, valutati a T0 e dopo 6 mesi (T1). PAL-LAI, a T1, non ha manifestato un effetto sulle citochine pro-infiammatorie, ad eccezione dell'IL-18. PAL-LAI, al contrario, è legato ad un aumento del TGF-β1, una citochina nota per le sue proprietà antinfiammatorie e neuroprotettive. Al contrario, i soggetti sottoposti a HD presentavano livelli elevati di chemo-citochine pro-infiammatorie, come IL-1β, IL-18, RANTES e Eotaxina e una diminuzione del TGF-β1. Inoltre i pazienti con livelli elevati di IL-1β, IL-18 e Eotaxina presentavano sintomi più gravi nel dominio positivo della schizofrenia e una maggiore compromissione psicopatologica complessiva. I pazienti con livelli elevati di Eotaxina apparivano maggiormente compromesso nel dominio cognitivo. TGF-β1, al contrario, correla positivamente con un profilo cognitivo migliore. I sintomi negativi della schizofrenia non erano correlati alle chemo-citochine nel nostro campione. In conclusione, i pazienti a cui è stato somministrato il PAL-LAI presentavano un livelli di chemo-citochine pro-infiammatorie costante tra T0 a T1, mentre i pazienti che avevano ricevuto un trattamento con HD presentavano livelli più elevati di chemo-citochine proinfiammatorie. Inoltre, i livelli di TGF-β1 sono risultati più bassi nei soggetti trattati con HD al T1 rispetto a quelli trattati con PAL-LAI.

Degree

thesis:*
Grantor dc:publisher
Università degli studi di Catania
Year dc:date
2024

Author and committee

dc:creator, dc:contributor.*
Author dc:creator
  • MESSINA, ANTONINO
Contributors dc:contributor
  • SIGNORELLI, MARIA SALVINA

Subjects

dc:subject × 19

Rights

dc:rights
Statement dc:rights
  • info:eu-repo/semantics/openAccess
  • license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright
  • license uri:iris.PUB02
Language dc:language
ita

Identifiers

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OAI identifier oai:identifier
oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/598194

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Harvested from
Università degli Studi di Catania
Base URL
www.iris.unict.it/oai/request
Last updated
2026-07-24
Source record
OAI-PMH GetRecord
citation

MESSINA, ANTONINO. L'impatto degli antipsicotici long-acting sui marker della neuroinfiammazione associati alla schizofrenia. Università degli studi di Catania, 2024. https://hdl.handle.net/20.500.11769/598194