Università degli studi di Catania
Plant secondary compounds in ruminant feeding: implication and effect on meat fatty acid.
Abstract
dc:descriptionLa FAO prevede che entro il 2050 si debbano sfamare 9.1 miliardi di persone. La sfida per l agricoltura è quella di aumentare le produzioni rispettando la qualità dei prodotti e le risorse naturali. Secondo la WHO, le carni rosse possono favorire l insorgenza di malattie cardiovascolari e del cancro al colon-retto; tuttavia, sono un importante fonte di vitamine, proteine e acidi grassi funzionali (CLA, EPA e DHA). L obiettivo da perseguire nelle tecniche di allevamento deve puntare a migliorare il profilo nutrizionale dei prodotti di origine animale e l impatto ambientale. I processi di lipolisi e bioidrogenazione ruminale consentono la sintesi di un pool di acidi grassi variabile in funzione della dieta aniamle. L alimentazione al pascolo aumenta il livello di omega-3 e CLA nei prodotti; i problemi legati alla sua disponibilità richiedono tecniche innovative per favorire la sintesi di questi composti anche in assenza di erba. L utilizzo di piante, o di loro estratti, contenenti metaboliti bioattivi rappresentano una prospettiva perseguibile. L obiettivo di questo dottorato è stato quello di investigare gli effetti di composti biologicamente attivi sulla composizione lipidica della carne ovina. Nel primo esperimento è stato testato l impiego dell insilato di Trifolium pratensis (enzima polifenolossidasi, PPO) e di quello di Onobrychis viciifolia (tannini condensati, CT). L effetto di PPO e CT sul profilo lipidico ruminale è stato simile e additivo, quando i due insilati sono miscelati. In questo caso, la composizione lipidica della carne è risultata confrontabile a quella di animali al pascolo. Nel secondo esperimento sono stati testati tre diversi estratti addizionati alla dieta degli agnelli: tannini idrolizzabili (HT) di Castagno (Castanea sativa) e CT di mimosa (Acacia dealbata) e gambier (Uncaria gambir). L effetto sulla composizione lipidica della carne non è stato incisivo; tuttavia, l analisi multivariata dei dati ha permesso di discriminare i gruppi in prova.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli studi di Catania
- Year dc:date
- 2017
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- CAMPIDONICO, LUCA
- Contributors dc:contributor
-
- BIONDI, Luisa
- LEONARDI, Cherubino
Subjects
dc:subject × 1Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright
- license uri:iris.PUB02
- Language dc:language
- eng
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/20.500.11769/582843
- OAI identifier oai:identifier
- oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/582843